Come approcciarsi ai cani e come far conoscere due cani che non si conoscono? Abbiamo parlato di questo e molto altro con con Ivano Vitalini

Anche il settimo modulo del corso istruttori organizzato da 6zampe asd è finito. Accompagnati in questi tre giorni intensi da Ivano Vitalini abbiamo deciso di proporgli una breve intervista certi che tutti possano trarre vantaggio dall’esperienza di uno degli esperti che abbiamo deciso di interpellare.

Cosa rappresentano per te i cani?

“La parte migliore di me.”

Cosa ti ha spinto a interessarti dei cani?

“Perchè lo psicologo costava troppo (ride ndr).

Non c’è una risposta razionale, ne sono sempre stato attratto.”

La cosa che ti piace fare di più con i tuoi cani?

“Adoro stare con loro liberi in ambito naturale, dove non ci sono persone.”

E invece un’esperienza che secondo te dovrebbero fare tutti almeno una volta nella vita con il proprio cane?

“Passare una notte in ambiente naturale con proprio cane.”

 

Durante le tue giornate lavorative, conoscerai e avrai conosciuto moltissimi cani,

Come ti approcci ai cani nel momento in cui fai conoscenza con loro?

“Cercando di rispettare chi sono. Mi chiedo se preferiscono che li accarezzi o meno, o preferiscono che tenga le distanze. I cani come le persone non sono tutti dei grandi compagnoni!”

 

Ti proporremmo volentieri un paio di domande che spesso ci rivolgono sul tema: “fare conoscenza”.

Come faccio a capire se posso far conoscere due cani?

Come posso far fare amicizia al mio cane con un altro?

Che consiglio daresti, Ivano?

“Un consiglio che darei è di evitare di far conoscere i cani al guinzaglio: per far questo quindi sarà necessario abituare i cani a stare liberi. Durante l’interazione bisogna restarne fuori, lasciando ai cani la tranquillità di esprimersi.

Se ci sono situazioni di screzio nel 90 % dei casi, se l’uomo non interviene, non sono mai cruente.”

Queste giornate di laboratorio sono state incentrate sulla valutazione di cani che vivono in canile e che stanno aspettando una nuova famiglia. Abbiamo anche discusso le eventuali proposte di lavoro per aiutare chi si occupa di loro ad aumentare il loro indice di adottabilità. Conoscendo meglio i cani è più semplice trovare una famiglia adeguata o, viceversa, trovare un cane compatibile con le abitudini di una famiglia. A tal proposito:

 

Quale è per te il ruolo del canile?

“Vorrei che fosse un luogo di transito, ma purtroppo non sempre è così.

Spesso vi rimangono troppo a lungo. Per questi soggetti “lungodegenti” credo sia importante che abbiano un ruolo all’interno del canile per migliorare la loro permanenza.

Nei canili c’è una grande possibilità, spesso sottovalutata: trovare cani eccellenti per ambiti di qualsiasi tipo, sociali, affettivi, sportivi. L’importante è chiedere la consulenza di un professionista non dopo la scelta, ma PER la scelta del cane che vorremmo adottare.”

 

Per concludere, durante la chiacchierata che abbiamo fatto a settembre con Cinzia Stefanini, ti poniamo la domanda che le abbiamo chiesto di lasciare ad un altro docente del corso:

cinzia stefanini#ildocentedomanda #challengecorsoistruttori

Cinzia Stefanini: Quale emozione pensi di evocare nei tuoi cani durante il gioco e quale loro suscitano in te?

“E’ troppo complicata quella ragazza! (ride ndr)

Comunque ..non capita spesso, ma quando gioco con i miei cani corriamo molto ed è spesso un gioco fisico!

Che emozioni mi suscitano? Fammi pensare .. diciamo che in quei momenti provo serenità e libertà.”

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